Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L'indice Ftse Mib si è riportato al di sotto di area 22.500, riconquistata nelle ultime giornate. A questo punto le chances rialziste per il nostro mercato sono da considerarsi sfumate?

Direi che le chances rialziste del nostro mercato non sono affatto sfumate, ritenendo piuttosto che il nostro indice, nonostante la correzione odierna, è ancora inserito in un canale laterale con baricentro di oscillazione l'area dei 22.500 punti.
La situazione potrebbe diventare più grave per i rialzisti nel caso in cui il Ftse Mib dovesse scendere al di sotto dei 22.185 punti, livello coincidente con la media mobile a 21 sedute. Quest'area di prezzo sarà un supporto cruciale per capire quale sarà la direzione futura del Ftse Mib almeno in ottica settimanale perchè sotto i 22.185 punti i corsi potrebbero proseguire la discesa verso i 21.820 punti, dove passa la media mobile a 50 giorni.

Nel caso in cui venisse violato anche quest'ultimo livello di sostegno, più in basso avremo un target a 21.620 punti, con un bel salto all'indietro che riporterebbe il Ftse Mib sui livelli della prima settimana di ottobre.
Se al contrario l'indice dovesse oltrepassare i 22.875 punti, massimo intraday del 23 ottobre, potrebbe seriamente tornare ad attaccare la soglia dei 23.000 punti, con possibili successivi allunghi in area 23.500.

Per il momento resto alla finestra ricordando che sarà cruciale la tenuta dei 22.185 punti, mentre al rialzo il primo livello di resistenza e a 22.875 punti. Chi vuole operare nel breve termine può sfruttare lo spazio compreso tra il supporto e la resistenza appena segnalati, ma indicazioni più precise al rialzo o al ribasso giungeranno dal superamento di una delle due aree di prezzo indicate.