Continua la volatilità a Piazza Affari e, come prevedibile, sono ancora i titoli del settore bancario ad essere sotto osservazione. La view di Filippo Diodovich Market Strategist di IG

Il livello del deficit/Pil fissato dal governo nel Def al 2,4% non piace ai mercati. Come se ciò non bastasse, il rientro anticipato del ministro Tria che non parteciperà all'Ecofin ha creato nuove tensioni sullo spread. Quali prospettive per il Ftse Mib? 

Riteniamo che la situazione italiana possa peggiorare notevolmente se anche le piazze internazionali, soprattutto quelle statunitensi dovessero evidenziare delle performance negative. In merito alle politiche economiche del Governo ci riserviamo comunque di attendere il piano economico definitivo che sarà presentato alla Commissione europea prima di esprimere giudizi definitivi. Anche nelle ultime ore abbiamo assistito a un vigoroso passo indietro da parte dell’esecutivo Conte sui valori del rapporto deficit/PIL, 2,4% al 2019, 2,2% al 2020 e 2% al 2021. Tuttavia con questi rapporti deficit/PIL e con le manovre assistenziali che intende fare il governo giallo-verde, riteniamo che le agenzie di rating possano rivedere la valutazione sul debito dell’Italia nelle prossime settimane. Attualmente, le principali agenzie hanno lo stesso rating sul debito a lungo termine (BBB), con un outlook negativo per Moody’s e Fitch. Proprio Moody’s potrebbe annunciare per prima un taglio del rating di un notch ovvero un grado, così da portare il giudizio sulla pericolosa soglia che delimita l’investment grade da quella di speculative grade.