Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it.

Il Ftse Mib nei giorni scorsi ha raggiunto nuovi top dell'anno per poi ripiegare, mantenendosi sopra quota 24.000. Quali i possibili scenari nel breve?

Tenuta dei massimi precedenti, ora correttamente supporti, o non tenuta? Questo è il problema. Che sia più forte la presenza dei compratori in quell’area, per una futura ripresa verso nuovi massimi, o che prevalga la voglia di ribasso dopo aver toccato il massimo dell’ampio movimento laterale di lungo termine dal 2009 a oggi?

Nel breve quindi, per il Ftse Mib sulla tenuta in chiusura del precedente top a 24.050 punti potremo assistere ad una rottura del massimo dell’anno sopra 24544 e di quello del 2009 a 24588 . In tal caso l'obiettivo naturale sarebbe la media a 200 periodi mensile attualmente a 24.715 punti, che a quel punto sarà il primo ostacolo ad ulteriori rialzi.

Viceversa attenzione alla media giornaliera a 24 periodi a 23.825, sotto la quale spazio per i supporti successivi a 23.330 e 23.140-22.990 circa, con eventuale accelerazione negativa verso la analoga media a 200 periodi a 22.660 punti.

Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno reagito bene dopo i conti del primo trimestre dell'anno. Qual è la sua view su questi due titoli?

Intesa Sanpaolo era reduce tra il 2015 e il 2016 dall’ennesimo crollo tipico del settore bancario tricolore, con recente trend rialzista e attuale fase di incertezza, dopo un doppio massimo relativo decrescente.
Dopo il primo massimo relativo a 3.23 euro sul secondo top inferiore a 3.20 euro, stiamo assistendo ad un movimento laterale correttivo tra 3.10-3.17 circa, in attesa di nuova direzionalità.
Lo scenario rialzista verrà riconfermato sopra 3.23 euro, con supporti a 3.075-2.930 e negato sotto 2.855, con prossime resistenze a 3.450 e 3.630 euro.