Nel primo pomeriggio trattano ancora in territorio negativo, ma riducono le perdite i maggiori indici azionari italiani ed europei. A Piazza Affari il *FTSE MIB *cede lo 0,42% e si riporta in zona 22 mila punti dopo affondi intraday in area 21.700, il FTSE Italia All share cede lo 0,35%, mentre il FTSE Italia Mid Cap passa sopra il riferimento e recupera lo 0,12 per cento. Sotto la parità il FTSE Italia Star (-0,13%).

Sostanzialmente stabili i rendimenti del debito sovrano europeo: quello del *BTP *decennale italiano segna un incremento di un punto base al 2,57% mentre quello del Bund tedesco cede 3 punti base (0,37%). Lo spread BTP/Bund si pone dunque a 220 punti base.

I fattori di incertezza geopolitica e macroeconomica legati alla politica di stampo protezionista sempre più aggressiva promossa dall'amministrazione USA di Donald *Trump *restano sullo sfondo delle contrattazioni. Dopo che la Cina ha risposto ai dazi Usa con uguale potenza di fuoco annunciando dazi sulle importazioni agricole dagli States su merci per 50 miliardi di dollari, la Casa Bianca ha chiesto al rappresentante del Commercio Robert Lighthizer di identificare un altro plafond di 200 miliardi di dollari di beni cinesi sottoponibili ad ulteriori dazi del 10 per cento. L'attivismo di Trump in politica estera, incoraggiato anche dalla preparazione per le elezioni di midterm in calendario per il prossimo 6 novembre e dalle crescenti pressioni delle inchieste sull'influenza della Russia nella campagna presidenziale, si è allargato alla questione europea dell'immigrazione con un attacco diretto alla Germania, il cui popolo starebbe rivoltandosi contro la leadership e la solida coalizione di governo per via della immigrazione, della crescita della criminalità. "E' stato un grande errore permettere l'ingresso in tutta Europa di milioni di persone che hanno così intensamente e violentemente cambiato la sua cultura", ha affermato Trump.