Borsa italiana debole con i bancari: FTSE MIB -1,35%.

*Mercati azionari europei negativi. Wall Street in rosso: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,3%, Nasdaq Composite -0,2%, Dow Jones Industrial -0,5%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -1,35%, il FTSE Italia All-Share a -1,29%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,83%, il FTSE Italia STAR a -0,14%.

*Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, nel Regno Unito l'indice dei prezzi al consumo *ha mostrato, nel mese di gennaio, una flessione dello 0,5% su base mensile, inferiore al consensus fissato su un calo dello 0,6% e dopo l'incremento dello 0,4% di dicembre. Su base annuale l'inflazione e' cresciuta del 3% pari alla rilevazione precedente ma superiore alle attese fissate su un indice del 2,9%. L'indice core ha registrato un incremento del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2017. In Francia l'Insee ha reso noto che l'indice dei salari non agricoli, che misura la variazione del numero di posti di lavoro nel corso in tutte le attivita' non agricole, e' atteso in crescita nel quarto trimestre 2017 dello 0,3% su base trimestrale risultando lievemente superiore al consensus e alla rilevazione precedente, entrambi pari allo 0,2%.

*Seduta particolarmente negativa per i bancari italiani che pagano probabilmente le tensioni per l'approssimarsi delle votazioni politiche e i rendimenti in crescita nell'asta BTP di stamattina: l'indice FTSE Italia Banche termina a -1,96% contro il -1,1% dell'EURO STOXX Banks. *Vendite su UniCredit -3,39%, Banco BPM -3,24%, Credito Valtellinese -3,05%. Banca MPS (-5,29%) resta sotto pressione dopo il -5,03% di ieri. Venerdì il cda ha approvato i dati 2017: l'istituto senese ha accusato perdite per 3,5 miliardi di euro (da 3,24 nel 2016). Nell'ultimo trimestre la perdita è stata pari a 502 milioni. In netto calo anche UBI Banca (-2,58%) nonostante la smentita delle voci di stampa del fine settimana secondo cui l'a.d. di Banca MPS Marco Morelli ha avviato contatti con UBI per valutare la possibilità di un'aggregazione. Ieri dopo la chiusura del mercato l'istituto guidato dal consigliere delegato Victor Massiah ha smentito "categoricamente l'esistenza di dossier e di qualsiasi tipo di negoziazione con MPS".