Borsa italiana debole con TIM e dividendo Eni. FTSE MIB -0,48%.

*Il FTSE MIB segna -0,48%, il FTSE Italia All-Share -0,60%, il FTSE Italia Mid Cap -0,46%, il FTSE Italia STAR -0,29%.

Mercati azionari europei negativi:* Euro Stoxx 50 -0,3%, FTSE 100 -0,2%, DAX -0,4%, CAC 40 -0,2%, IBEX 35 -0,1%.

Future sugli indici azionari americani in rosso: S&P 500 -0,2%, NASDAQ 100 -0,4%, Dow Jones Industrial -0,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,04%, NASDAQ Composite -0,51%, Dow Jones Industrial +0,32% (nuovo massimo storico).

*Mercato azionario giapponese oggi chiuso per festività. Borse cinesi in ribasso: Shanghai e Shenzhen oggi chiuse per festività, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -1,5% circa.

Telecom Italia (-1,5%) negativa nel giorno del cda *chiamato, secondo la stampa, a esaminare la vendita di Persidera e l'acquisizione di Nextel in Brasile. Si parla anche nei contrasti all'interno del board tra chi preme per la separazione della rete e chi teme la perdita del controllo dell'infrastruttura (a.d. Genish e presidente Conti). Intanto prosegue l'asta per l'assegnazione delle frequenze 5G: venerdì sono stati raggiunti i 4,42 miliardi di euro, quasi 2 mld in più dell'importo minimo fissato dalla legge di bilancio per il 2018. Oggi alle 11:30 la gara riprende con i miglioramenti competitivi.

*Deboli i bancari con l'indice FTSE Italia Banche a -0,6%, -0,7% per l'EURO STOXX Banks. *Perdono terreno Intesa Sanpaolo (-1,3%), Banco BPM (-1%). In verde troviamo BPER Banca (+1,7%) e FinecoBank (+1,2%).

Petroliferi in buona forma con il greggio sui massimi di periodo. In bella evidenza Saipem (+2,1%), seguita da Tenaris (+0,3%). *Eni segna -1,2% rispetto alla chiusura di venerdì ma proprio stamattina ha staccato l'acconto del dividendo a valere sull'esercizio 2018, pari a 0,42 euro: al netto dello stacco il titolo segna +1,3%.