A metà seduta i maggiori indici azionari italiani si muovono in territorio positivo. Il FTSE MIB segna +0,40%, il FTSE Italia All-Share +0,37%, il FTSE Italia Mid Cap +0,14%, il FTSE Italia STAR +0,11%.
Si attesta a 232 punti base lo spread BTP/Bund con un rendimento in contrazione al 2,80% (-3 pb) e uno yield del Bund in calo di 2 punti base allo 0,48 per cento.

A Piazza Affari è positivo l'andamento del comparto bancario con il Ftse Italia Banche che guadagna l'1,78%, ma volano i rendimenti a lungo termine nell'asta del Tesoro, su livelli massimi dal 2014. In verde Unicredit (+2,66%), Intesa (+1%) e Bper (+1,59%), Ubi Banca (+2%) e Banco Bpm (+2,23%). Debole FinecoBank (-0,32%). Per quanto riguarda Unicredit alcuni quotidiani riferiscono che la banca guidata da Jean Pierre Mustier avrebbe messo sul mercato un pacchetto di crediti deteriorati per un valore nominale di circa 2 miliardi di euro, che potrebbe rappresentare la maggiore cessione secured effettuata fino a oggi dalla banca.

Sul listino principale si mettono in evidenza Campari (+2,76%) in scia all'andamento positivo del settore Commercio. Ieri gli analisti di Raymond James hanno confermato il proprio giudizio outperform e alzato da 6,80 euro a 7,10 euro il target price. Bene anche Ferrari (+1,73%) e Stm (+4,04%), con l'indice Eurostoxx Tech che conferma la sua forza segnando un nuovo top dal 2001. Bene anche Poste Italiane +1,47%. La società ha raggiunto un accordo con Amazon, di durata triennale e rinnovabile per un ulteriore biennio, per la consegna di prodotti e-commerce sul territorio nazionale.

Italgas (-0,56%) in rosso nonostante la presentazione del Piano Strategico 2018-2024 che prevede un piano di investimenti per 4 miliardi di euro (+30% rispetto al precedente piano). Secondo Paolo Gallo, CEO di Italgas, "le priorità del Piano Industriale sono la crescita organica supportata da un robusto piano di investimenti, operazioni di M&A, miglioramento della competitività e della qualità del servizio reso ai clienti grazie anche ai programmi di innovazione tecnologica".