Piazza Affari negativa ma in recupero dai minimi della mattinata. FTSE MIB -1,65%.

*Il FTSE MIB segna -1,65%, il FTSE Italia All-Share -1,60%, il FTSE Italia Mid Cap -1,42%, il FTSE Italia STAR -1,16%. La borsa italiana sottoperforma pesantemente rispetto alle altre piazze europee a causa delle incertezze dello scenario politico: lo spread BTP-Bund sale di 6 bp rispetto a ieri.

Mercati azionari europei deboli: *Euro Stoxx 50 -0,4%, FTSE 100 +0,1%, DAX -0,6%, CAC 40 -0,4%, IBEX 35 -0,2%.

Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono in lieve ribasso: S&P 500 -0,2%, NASDAQ 100 -0,2%, Dow Jones Industrial -0,1%.

Sotto pressione i titoli del comparto bancario a Milano: l'indice FTSE Italia Banche segna -1,8%, l'EURO STOXX Banks -0,8%. Molto deboli Bper Banca (-3,9%), Banco BPM (-3,6%), FinecoBank (-3,4%), UBI Banca (-3,3%). Vendite su UniCredit (-2,9%), su cui pesano anche le indiscrezioni del Financial Times: secondo il quotidiano britannico l'hedge fund Caius Capital ha scritto all'EBA (European Banking Authority) per denunciare che l'istituto guidato da Jean-Pierre Mustier per un decennio ha misurato in modo errato il common equity tier one (CET1), uno dei principali indicatori di solidità patrimoniale delle banche. Secondo Caius UniCredit dovrebbe convertire strumenti complessi in azioni ordinarie per quasi 3 miliardi di euro, generando perdite per i possessori degli stessi per oltre 2 miliardi.

Intesa Sanpaolo (-0,3%) limita i danni ed è in netto recupero dai minimi di fine mattinata in scia alla divulgazione dei risultati del primo trimestre 2018. L'utile netto si attesta a 1.252 milioni di euro, contro i 901 dello stesso periodo del 2017 e molto al di sopra dei 900 milioni circa del consensus. Il risultato della gestione operativa è in crescita del 24% a/a, mentre i costi operativi sono in diminuzione dell' 1,3%. Ottimi i risultati conseguiti nel miglioramento della qualità del credito: tenendo conto della cessione dei crediti in sofferenza firmata con Intrum, è stato realizzato nel primo trimestre 2018 già il 48% dell'obiettivo di riduzione previsto nel Piano di Impresa per il 2018-2021. La politica di dividendi per l'esercizio 2018 prevede la distribuzione di un ammontare di dividendi cash corrispondente a un payout ratio pari all'85% del risultato netto.