Compagnie Financière Richemont ha comunicato che nell'esercizio chiuso lo scorso 31 marzo i profitti netti sono cresciuti di appena l'1% a 1,22 miliardi di euro. Nell'anno le vendite sono progredite del 3% a 10,98 miliardi di euro. Crescita che si è attestata all'8% al netto dei corsi valutari e che arriva nonostante il gruppo svizzero del lusso (che vanta in portafoglio brand come Cartier e Montblanc) abbia comunicato un ulteriore riacquisto di eccessi di scorte di orologi in Europa (dopo avere fatto altrettanto a Hong Kong, suo principale mercato) per 203 milioni di euro (al netto del buyback la crescita delle vendite è stata del 7% annuo). Richemont, il cui board ha proposto una cedola da 1,90 euro per azione (in crescita da 1,80 euro dello scorso anno), aveva chiuso in rialzo dell'1,08% giovedì a Zurigo.

(RR - www.ftaonline.com)