Down is definitely the theme of this report which points squarely at disappointment for tomorrow’s consumer price report where expectations are already soft, at an Econoday consensus gain of only 0.1 percent and 0.2 percent for the core (ex-food and ex-energy). The absence of inflation is a stubborn theme of the economy.

Il consenso degli ignoranti è uno spettacolo a cielo aperto, prevedevano tutto in positivo ed esce tutto in negativo, nonostante i recenti rialzi del petrolio!

Ad oggi il prezzo del greggio è superiore di quasi 11 punti rispetto ad un anno fa, i prezzi alla produzione un irrilevante 2,6 %.

Aspettatevi nelle prossime trimestrali un balletto tutto incentrato su profitti usciti meglio delle aspettative ridotte all’osso all’ultimo momento per giustificare ogni follia, in attesa di Madame VOLATILITE’!

La sorpresa per la debolezza di ieri dei prezzi delle importazioni e delle esportazioni ha messo in evidenza un’ampia debolezza di base nell’odierna relazione sui prezzi alla produzione, dove il dato effettivo uscito a MENO ZERO VIRGOLA UNO a dicembre, è ben TRE DECIMI sotto il consenso di Econoday e si tratta del il primo calo da agosto 2016.

Non male per una tendenza inarrestabile!

I prezzi dei servizi che sono meno sensibili al cambiamento rispetto ai prezzi delle materie prime a dicembre mostrano un’ampia debolezza con la componente dei servizi commerciali in calo di uno 0,6% molto marcato  il secondo calo consecutivo e il terzo negli ultimi quattro mesi.

E qui torniamo a noi!

Abbiamo appena scritto qualche giorno fa che la balla atomica o bomba come la volete chiamare del debito pubblico è la nuova arma della pultocrazia e delle elites per nascondere la realtà, ovvero che questa crisi è essenzialmente stata ed lo è tuttora una crisi di DEBITO PRIVATO…