Gente, di quali altre prove avete bisogno per capire che i mercati finanziari sono completamente slegati dalla realtà e che questi deboli rimbalzi tra i grafici a 50 giorni e 20 giorni sono essenzialmente il rigor mortis di un toro morto?

Al momento, il grafico a 50 giorno per l'indice S&P500 fa segnare 2740 e funziona come "resistenza" secondo gli esperti, mentre quello a 20 giorni a 2700 è presumibilmente un "supporto".

Quindi c'è questo, ma anche altro: esattamente nel punto centrale, a 2720, il mercato è attualmente trattato al 25.6X gli utili riportati per il 2017. Stiamo parlando di multipli da capogiro, soprattutto nel contesto di un trend di crescita degli utili sottostante che è incatenato alla linea piatta e che non ha prospettive di cambiamento prima della prossima recessione.

Gli utili GAAP per il 2017 sono stati di $109.46 per azione per l'indice S&P 500. 40 mesi prima, a settembre 2014, gli utili erano di $105.96 per azione. Stiamo parlando di un guadagno dell'1% all'anno in quello che sicuramente si dimostrerà essere il punto debole (dal mese #63 al mese #102) dell'attuale espansione ciclica.

Eppure a sentire le teste di legno nello zombie-box si prevede che la robusta crescita degli utili possa resuscitare ancora una volta, come se questo ciclo potesse ricevere un ulteriore colpo di Viagra finanziario.

Ma non ci sono ancora prove. Sì, gli utili nel quarto trimestre 2017 a $26.54 per azione sono aumentati del 10% rispetto ai $24.16 per azione per l'indice S&P 500 durante il quarto trimestre 2016.

Ma ecco cosa l'uomo di Bloomberg non vi ha detto: per quanto riguarda gli utili dell'indice S&P 500, erano in realtà a $26.48 per azione nel quarto trimestre del 2013.