Ieri scherzando ma non troppo ho scritto, vuoi vedere che dopo l’invito di Trump all’Italia e la lite tra Germania e Stati Uniti, ops scusate Europa e Stati Uniti, Wall Street e la City premiano il nostro Paese? Etvoilà!

Vola la borsa sino a sfiorare un guadagno del 4 % e crollano i rendimenti dei titoli a 2 anni, quelli sotto sorveglianza speciale, in caso di un altro attacco speculativo!

Ma la buona notizia finisce qui, nei prossimi giorni vedremo se è possibile elaborare meglio insieme al nostro Machiavelli, il concetto STRONG BUY ITALY e SELL STRONG GERMANY, senza però farsi tante illusioni, le stesse illusioni che si fanno quelli che scrivono questo articolo sul Sole 24 Ore.

Comunque rimettiamo una pietra tombale sulle fesserie relative alla fuga di capitali, prospettata dal vice direttore del Corriere della Sera, riproponendo il grafico di ieri.

Lo so che per molti che leggono è arabo, ma non è semplice spiegare certi meccanismi, quello che sto cercando di dirvi è che questi signori hanno tutto l’interesse a manipolare l’informazione, a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.

Va ricordato agli italiani e a questo signore, in passato spesso re delle fake news che lo stesso Draghi non più tardi di qualche mese fa aveva suggerito in maniera ufficiale che l’approfondimento dello squilibrio nella dinamica non è causato dalla fuga di capitali, ma è in gran parte derivante dal funzionamento della politica monetaria della BCE, il cosiddetto quantitative easing (QE). In un recente discorso, l’economista Praet, membro del consiglio di amministrazione della BCE, ha spiegato che la BCE non acquista direttamente titoli di stato, ma che ogni banca centrale acquista titoli del proprio Paese, ad esempio Bankitalia,  acquista titoli di Stato dagli investitori italiani e stranieri e circa 80 % di questi acquisti è fatto con controparti straniere, le quali detengono più debito italiano di quello tedesco.