La "Goldilocks economy" è una presunzione della pianificazione monetaria centrale e del suo erroneo presupposto che falsificare i prezzi degli asset finanziari sia la strada verso la prosperità. Invece porta solo a bolle finanziarie immense e instabili che alla fine scoppiano.

Porta anche ad una completa corruzione della narrativa economica e finanziaria da ambo le parti dello spettro politico.

Per esempio, le bolle finanziarie seriali gonfiate dalla FED a Wall Street sono falsamente celebrate come derivanti da un'economia fiorente a Main Street. In realtà, esse rappresentano un pugnale economico che svuota Main Street di investimenti e denaro e lo espone ad una "ristrutturazione" caotica da parte dei piani alti delle grandi aziende, quando emerge prorompente l'inflazione dei prezzi delle azioni e dei valori delle stock option che alla fine conducono all'ennesimo tracollo finanziario.

In questo contesto, il Washington Post (WaPo) ha di recente eseguito un brutale takedown su Larry Kudlow per le sue dichiarazioni prima della crisi finanziaria e della Grande Recessione; sarebbe un eufemismo dire che non l'abbia vista arrivare, ma sarebbe anche del tutto ingiusto non riconoscere che il 95% di Wall Street e il 100% del FOMC non l'abbiano vista arrivare.

Infatti quando Larry Kudlow si espresse in modo eloquente a favore dell'amministrazione Bush nel dicembre 2007 per i risultati economici che aveva raggiunto, stava semplicemente facendo eco alle previsioni del consenso di Wall Street per l'anno successivo. Nonostante le evidenze si accumulassero a favore delle posizioni contrarie alle sue, Kudlow ha perseverato a sponsorizzare la cosiddetta "Goldilocks economy".