Caprotti Marco

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Marco Caprotti, giornalista finanziario

Marco Caprotti, è un affermato giornalista finanziario italiano. Attualmente è impiegato presso la redazione editoriale milanese di Morningstar, dove, in qualità di giornalista, si occupa delle tematiche economiche finanziarie, con commenti ed analisi riguardanti il risparmio gestito; intervista inoltre alcuni tra i principali attori del mondo borsistico.
I suoi articoli sono pubblicati anche sul portale www.morningstar.it.

Il percorso lavorativo

Marco Caprotti è iscritto all'ordine dei giornalisti professionisti dal 2001 e negli anni passati ha lavorato con l'agenzia di stampa Bloomberg News, con articoli e commenti pubblicati sul settimanale Bloomberg Investimenti. Ha ricoperto inoltre il ruolo di giornalista finanziario per il settimanale Finanza & Mercati, collaborando attivamente per il portale Euronews, nella rubrica economica.

Marco Caprotti ha partecipato a diverse edizioni del convegno ITFORUM di Rimini in qualità di relatore. Nell'edizione del maggio 2013, ha affrontato insieme ad altri collaboratori il tema "Investire secondo Morningstar": come scegliere Etf, fondi e azioni per costruire un portafoglio di successo con la metodologia Morningstar.

Per maggiori informazioni: CAPROTTI MARCO



Il cibo bio fa germogliare nuove opportunità

Il segmento sta crescendo a livello mondiale grazie anche alle scelte più consapevoli in fatto di alimentazione da parte dei Millennial. A guidare la carica sono soprattutto gli Usa.

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Best Idea, ecco i nuovi ingressi

Per NN Groupo sono previsti margini in aumento e costi in diminuzione. Crown Resort punta sui turisti cinesi. Carsales migliora la posizione competitiva.

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Se le Borse scendono, meglio avere consumi difensivi

Guerre commerciali, hard Brexit e maggiore indebitamento sono le principali minacce all’economia e ai mercati. Ecco tre titoli che, secondo gli analisti di Morningstar, possono fare da scudo ai portafogli.

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Gli emerging si svegliano e guardano Corea e Russia

Le regioni in via di sviluppo sono partite di slancio. I due paesi, dicono i manager di MIM, sono i migliori dal punto di vista delle valutazioni in rapporto ai rendimenti futuri.

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L’Italia ci prova ma fa i conti con i dati macro

L’azionario della Penisola ha iniziato il 2019 con uno scatto. Sotto la lente sono finiti soprattutto banche ed energy. I numeri su Pil e occupazione, tuttavia, non sono confortanti.

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La diversità fa bene anche al portafoglio

Le società di successo sono quelle che puntano sulla molteplicità etnica e di genere. Ecco quali sono.

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La City non è il Regno Unito

Le società UK, dicono gli analisti di Morningstar, realizzano la maggior parte dei profitti oltre confine. A prescindere da come andrà la questione Brexit, aggiungono, gli operatori devono concentrarsi sulle valutazioni e sulla qualità degli asset dell’Isola.

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La frontiera non passa inosservata

I fondi della categoria di chi investe nei paesi non ancora emergenti dai primi giorni dell’anno stanno viaggiando in territorio positivo. Ma già a fine 2018 avevano fatto capire di voler aumentare il ritmo.

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Gli emergenti ora preferiscono il valore

L’analisi dei portafogli mostra che i fondi con uno stile più orientato ai titoli value si sono comportati meglio di quelli che preferiscono i growth. Gli investitori, spiegano gli analisti di Morningstar, hanno scelto di ridurre i rischi.

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Azioni al cioccolato per addolcire il portafoglio

Il mercato mondiale del cacao, secondo alcune analisi, passerà da 123 miliardi di dollari a 155 miliardi entro il 2025. Ad approfittarne saranno soprattutto le società leader del settore con le strategie più aggressive a livello globale. 

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Dicembre conferma il brutto 2018 di Piazza Affari

Le difficoltà del governo sul fronte della manovra e la difficile situazione macro pesano sull’andamento dell’azionario tricolore e dei fondi dedicati. Fra le big cap vince la Juventus.

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Il 2019 visto dalle case di gestione

Gli elementi per tenere in apprensione gli investitori non mancano. L’osservata speciale è la Fed che, nella corsa alle strette, potrebbe commettere errori. Per le azioni meglio spostarsi in Europa e sugli emerging. Fra le obbligazioni, occhio ai default aziendali.

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