A Piazza Affari prosegue la stagione dei risultati societari riferiti al secondo trimestre, ma nelle scorse giornate sono state già chiamate a questo appuntamento le utilities.
La diffusione dei conti ha inevitabilmente richiamato l'attenzione di numerose banche d'affari sui titoli del comparto, per i quali sono stati espressi giudizi differenti.

Le indicazioni degli analisti su A2A ed Enel

A raccogliere consensi dopo la trimestrale è stata A2A che secondo Equita SIM nel periodo aprile-giugno ha registrato un utile superiore alle attese, a fronte però di un'Ebitda di qualità inferiore. Gli analisti hanno comunque confermato le stime per il triennio 2019-2021, alzando del 4%-5% quelle riferite all'utile netto.

Confermata la view positiva su A2A che per la SIM milanese resta da acquistare, con un prezzo obiettivo a 1,85 euro. Diversi i motivi alla base della strategia bullish: in primis lo scenario nella powergen rimane favorevole, inoltre nel waste treatment i prezzi salgono a doppia cifra, senza dimenticare che dalla seconda metà di quest'anno sarà consolidata l'utility lombarda, mentre proseguono i contatti con altri small players.

A puntare su A2A dopo i conti è anche Banca IMI che ha mantenuto invariata la raccomandazione "buy", con un target price a 1,8 euro, al pari di Fidentiis che ha un range di valutazione tra 1,7 e 1,8 euro.

Non è andata altrettanto bene per Enel che dopo i conti è stata colpita dalle vendite, incassando peraltro una bocciatura da Goldman Sachs. Gli analisti di quest'ultima hanno cambiato strategia sul titolo da "buy" a "neutral", con un fair value ridotto da 6 a 5,25 euro, complice una riduzione delle stime sull'eps del 3% per i prossimi cinque anni.