Il dominio già assoluto di Amazon.com tra le aziende di e-commerce e la sua capacità di espansione in alcuni nuovi mercati ad elevato ritmo di crescita potrebbero presto consentirgli di raggiungere una capitalizzazione di mercato di 1000 miliardi di dollari, facendone una delle prime compagnie al mondo - se non la prima in assoluto - a raggiungere il traguardo.

E' la previsione fornita in una nuova nota degli analisti di J.P. Morgan, che hanno ieri ribadito l'invito ai loro clienti ad acquistare le azioni del colosso tech (rating "overweight" con target price a 1.385 dollari) sulla base di una tesi di investimento che prospetta una forte espansione delle attività cloud della società e un suo più aggressivo ingresso nel business della pubblicità su internet. 

La nuova nota

"Crediamo che Amazon abbia il potenziale per diventare a lungo andare una compagnia da 1 trilione di dollari, dal momento che essa si trova ancora alle prime fasi di processi di transizione di lungo periodo verso il commercio elettronico e il cloud", scrive nella nota l'analista della banca americana Doug Anmuth, "e dal nostro punto di vista la direzione degli investimenti di Amazon indica più numerose opportunità di crescita di quelle di qualsiasi altra società che copriamo".

Una miscela senza pari

E questo, specifica in dettaglio il broker, perché il colosso guidato da Jeff Bezos possiede un ineguagliato mix di catalizzatori positivi: numerose opportunità di crescita dei ricavi; un'espansione dei margini grazie al peso crescente di Amazon Web Services, che manterrà una quota del 75% nel mercato cloud; la diffusione di Amazon Prime (JPMorgan stima 95 milioni di abbonati a livello globale); una maggiore presa sui mercati emergenti dopo il recente sbarco in Australia e Brasile; e infine l' "enorme" potenziale dei nuovi flussi di ricavi derivanti dagli investimenti nell'industria della distribuzione alimentare, dal business degli assistenti vocali (Alexa/Echo) e soprattutto dalle attività di advertising.