L'andamento positivo registrato oggi da Piazza Affari non riesce a contagiare tutti i titoli del settore bancario che non sembrano beneficiare in maniera corale della flessione dello spread BTP-Bund, fotografato negli ultimi minuti appena sotto i 184 punti base.

Non riescono a liberarsi del segno meno Mediobanca e Bper Banca che calano rispettivamente dello 0,2% e dello 0,08%, mentre Unicredit sale dello 0,42%, preceduto da Ubi Banca e Banco BPM che guadagnano rispettivamente lo 0,64% e lo 0,8%, ma riesce a fare ancora meglio Intesa Sanpaolo con un vantaggio dello 0,87%.

Bancari volatili, ma Citigroup conferma view positiva

I titoli del comparto continuano ad essere condizionati da una incertezza di fondo legata alla situazione politica in Italia. Come spiegato dagli analisti di Citigroup, i bancari sono diventati volatili in seguito alla proposta di un Esecutivo guidato da Lega e Movimento 5 Stelle che pare destinato a diventare realtà visto l'incarico conferito ieri dal presidente Mattarella a Giuseppe per la formazione del Governo.

La banca americana mette in evidenza che gli istituti di credito italiani hanno evidenziato dei trend positivi nella qualità dell'attivo e nella redditività nel primo trimestre del 2018. Dall'inizio dell'anno i bancari italiani hanno sovraperformato i competitors europei, salvo poi essere oggetto di una forte volatilità per via dello scenario politico.
Gli analisti di Citigroup mantengono in ogni caso una view positiva sulle banche di Piazza Affari, ma prendono atto dei rischi potenziali che si profilano all'orizzonte.

Equita neutrale sul comparto: rischio politico non ancora prezzato