La seduta odierna prosegue in territorio negativo per i titoli del settore bancario a Piazza Affari. Dopo il recupero messo a segno nelle ultime tre giornate, le vendite tornano a colpire il comparto e in particolare Banco BPM che perde quasi il 3%, ma la situazione non è tanto migliore per Bper Banca e Ubi Banca, in flessione rispettivamente del 2,58% e del 2,42%.
Meno pesante il bilancio di Unicredit che scende dell'1,3% e riescono a fare ancora meglio Intesa Sanpaolo e Mediobanca, con un calo rispettivamente dello 0,65% e dello 0,08%. 

Bancari esposti all'incertezza politica: forte legame con lo spread

I titoli del comparto in avvia di settimana sono stati quelli più colpiti dalle vendite a Piazza Affari. sulla scia del risultato elettorale che non ha restituito una chiara maggioranza di Governo. I bancari sono esposti inevitabilmente all'incertezza politica, perchè una fase di stallo su questo fronte potrebbe portare ad un rialzo dello spread BTP-Bund e dei costi di finanziamento delle banche, per quanto fino a settembre cò potrebbe essere bilanciato dagli acquisti di titoli di Stato da parte della BCE.

La view di Credit Suisse: i ribassi saranno opportunità per acquistare

Gli analisti di Credit Suisse fanno notare che i titoli del settore bancario sono i più sensibili ai movimenti dello spread che potrebbe risentire dell'incertezza politica nel nostro Paese. La banca elvetica fa sapere che un allargamento di 100 punti base del differenziale tra il decennale tedesco e quello italiano potrebbe tradursi in una flessione del 6% dei bancari.

Gli analisti però ritengono che qualsiasi ribasso del settore legato all'incertezza politica, sarà da leggere come un'occasione di acquisto se si assisterà alla formazione di un Governo moderato tra Movimento 5 Stelle e PD o in caso di un esecutivo tecnico. 
Tra i bancari di Piazza Affari gli esperti del Credit Suisse indicano come preferito Intesa Sanpaolo, per il quale viene confermata una raccomandazione "outperform", con un prezzo obiettivo a 3,6 euro.