Nulla di nuovo sotto il sole di Francoforte: la Bce ha confermato i tassi euro a zero e il piano di acquisto titoli per 30 miliardi mensili fino a settembre 2018 con l'opzione di proroga.

I particolari

Nessun aumento, invece, per il QE, un piccolo cambiamento nella comunicazione che potrebbe essere già il primo passo per un'ulteriore rotta che potrebbe vedersi già nella riunione di luglio. Per quanto riguarda le comunicazioni odierne, il principale tasso di interesse nell'area euro è stato confermato a 0, quello sulle sulle operazioni di rifinanziamento marginali a 0,25% e al -00,40% il tasso sui depositi parcheggiati dalle banche. Confermato anche impulso forte di crescita dell'eurozona che potrebbe espandersi nel breve termine anche prima di quanto ci si attendesse, a tutto vantaggio dell'incremento dell'inflazione. In generale resta necessario lo stimolo monetario per sostenere l'inflazione primaria nel breve termine. Questo sostegno monetario è retto da acquisti di attività nette e da investimenti.

I numeri della conferenza stampa

Il consumo privato è sostenuto da una crescente occupazione che sta beneficiando delle riforme e del benessere interno, cresce anche la redditività delle aziende e l'investimento immobiliare come visto negli ultimi trimestri. A questo devono essere aggiunte anche nuove aree di esportazioni; proprio sull'export Mario Draghi durante la conferenza stampa ha insistito sul fatto che il protezionismo crescente nell'area euro è un fattore particolarmente pericoloso.

Per quanto riguarda i numeri la Banca centrale europea ha lasciato invariate le stime di crescita e inflazione per il triennio 2018-2020 con il costo della vita visto al ribasso solo per il 2019 mentre al rialzo è stata rivista la stima d crescita per il 2018.