Uno degli appuntamenti chiave di questa settimana in Europa è senza dubbio quello in agenda domani, quando si terrà il nuovo meeting della BCE. Il mercato non prevede alcuna sorpresa sul fronte dei tassi di interesse, destinati a rimanere fermi sui minini storici. L'attenzione sarà così rivolta, come di consueto alla conferenza stampa del presidente Draghi. Le sue dichiarazioni saranno analizzate con molta cura dagli investitori per capire quali saranno le prossime mosse in materia di politica monetaria.

BCE: improbabili sorprese domani. Forward guidance invariata

Diversi analisti concordano sul fatto che difficilmente domani avremo grandi sorprese dall'Eurotower che dovrebbe confermare la guidance sui tassi di interesse e sul piano di acquisto di titoli di Stato.
La pensano così gli esperti di Societè Generale che ritengono improbabili cambiamenti in occasione del meeting di domani e la loro idea è che difficilmente ci saranno modifiche di rilievo almeno fino a quando non si sarà stabilizzazione la situazione politica nel notro Paese.
A detta di Societè Generale c'è fiducia nel fatto che la BCE non ritirerà all'improvviso quel supporto vitale che ha consentito di mantenere sotto controllo lo spread BTP-Bund.

A prevedere un nulla di fatto sono anche gli economisti di Abn Amro, i quali ricordano che Draghi di recente ha invitato alla pazienza, vista la debolezza delle pressioni al rialzo sull'inflazione "core".
Per gli esperti la BCE dovrà rimpiazzare il linguaggio relativo al quantitative easing con un piano chiaro di uscita dallo stesso, ma il momento più appropriato sarà non domani ma a giugno.