Gli investitori mantengono nel complesso un atteggiamento improntato alla cautela visto che tutti i nodi restano al pettine. Non è stato infatti risolto nessuno dei grandi temi che dominano la scena sui mercati e anche alla luce di ciò secondo Michal Hewson, Chief Market Analyst di CMC Markets, parlare ora di rally di Natale a questo punto sembra una pia illusione, viste le preoccupazioni sul commercio, sui rendimenti e sui dati macro deludenti.

Con riferimento a questi ultimi, nel corso di questa settimana saranno diffusi diversi aggiornamenti di un certo rilievo, da seguire con attenzione.

I market movers in America

Domani sul fronte macro Usa, oltre all'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari, si conoscerà l'aggiornamento sull'inflazione che a novembre dovrebbe mostrare un rialzo dello 0,1%, in frenata rispetto allo 0,3% precedente, mentre per la versione "core" le stime parlano di un incremento dello 0,2%, in linea con la lettura di ottobre.

Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.

Giovedì il focus sarà sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare da 231mila a 225mila unità. Per i prezzi import di ottobre si prevede un rialzo dello 0,1%, in frenata rispetto allo 0,5% precedente. 

Come affrontare i mercati in queste ultime giornate dell'anno?

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