La settimana in corso sarà dominata senza dubbio dall'appuntamento chiave di giovedì prossimo, rappresentato dal meeting della BCE, ma numerosi saranno gli spunti macro e societari che andranno seguiti con attenzione sulle due opposte sponde dell'Atlantico, visto che gli stessi potranno condizionare in un senso o nell'altro l'andamento dei listini azionari. 

I market movers in America

Oggi sul fronte macro Usa oltre all'indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa, si segnala l'indice S&P Case-Shiller che a febbraio dovrebbe mostrare una variazione positiva del 6,3% su base annua, rispetto al 6,4% del mese precedente.
Per le vendite di nuove caso a marzo si prevede un incremento da 618mila a 629mila unità, mentre l'indice relativo alla fiducia dei consumatori ad aprile dovrebbe calare da 127,7 a 125 punti. 

Sul versante societario da segnalare prima dell'apertura di Wall Street i risultati del primo trimestre di 3m e di Biogen con un eps atteso a 2,3 e a 5,95 dollari, mentre Caterpillar e Coca-Cola dovrebbero riportare un utile per azione pari rispettivamente a 2,11 e a 0,46 dollari.

Per i conti di Eli Lilly e Lockheed Martin si prevede un eps pari a 1,13 e a 3,43 dollari, mentre dalle trimestrali di United Technologies e Verizon Communication ci si attende un utile per azione di 1,52 e di 1,1 dollari.
A mercati chiusi si guarderà ai conti di Amgen e di Texas Instruments che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un eps pari a 3,24 e a 1,11 dollari.

Ben più agevole la seduta di domani visto che in agenda troviamo solo l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari. Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.