Sulla scia della positività espressa dai mercati azionari nel corso del 2017, anche il nuovo anno è partito all'insegna degli acquisti, basti pensare ai nuovi record storici messi a segni dagli indici americani.

Prevale la propensione al rischio: quanto durerà?

La propensione al rischio viene sostenuta da vari fattori, in primis da una serie di aggiornamenti macro che testimoniamo un buon andamento dell'attività economica nelle varie aree. Ad alimentare gli acquisti è anche l'ottimismo alimentato dalla riforma fiscale Usa approvata prima di Natale, senza trascurare un quadro geopolitico meno teso, con gli occhi sempre rivolti in ogni caso alla Corea del Nord.

Per assistere ad una prosecuzione della tendenza positiva in atto sui mercati sarà importante che anche i prossimi dati macro continuino a dare buone notizie, ricordando che a partire dalla fine di questa settimana si guarderà con interesse e attenzione alla nuova stagione degli utili societari che avrà inizio in America proprio venerdì prossimo.

I market movers in America

Per oggi è previsto un solo dato macro in America e si tratta dell'indice Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa. In calendario anche un discorso di Neel Kashkari, presidente della Fed di Minneapolis.

Domani si conoscerà l'indice settimana relativo alle richieste di mutui ipotecari, ma saranno resi noti anche i prezzi import che a dicembre dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,5%, in frenata rispetto allo 0,7% precedente. Per le scorte all'ingrosso di novembre si stima un rialzo dello 0,2% rispetto alla flessione dello 0,5% di ottobre.