La Berkshire Hathaway del miliardario Warren Buffett ha avviato all'inizio dell'anno una trattativa, poi fallita, per un investimento da oltre 3 miliardi di dollari nella compagnia di servizi di trasporto privato Uber.

Il caso

Lo hanno rivelato ieri fonti anonime dell'agenzia Bloomberg, secondo le quali l'operazione, non andata a buon fine per disaccordi su modalità ed entità dell'investimento, prevedeva la sottoscrizione di un prestito obbligazionario convertibile in azioni: uno strumento ibrido che avrebbe dato al celebre investitore la possibilità di beneficiare con rischi limitati del potenziale successo in Borsa di Uber, che dovrebbe quotarsi nel 2019.

Do ut des

Si sarebbe trattato in sostanza secondo Bloomberg di qualcosa di parzialmente simile alla scommessa su Goldman Sachs che la Berkshire fece nel 2008, quando iniettò una massiccia dose di capitale nelle casse del colosso bancario per evitarne il collasso dopo il fallimento di Lehman Brothers: 7,5 miliardi di dollari tra azioni privilegiate (che gli garantivano un dividendo del 10%) e warrants (per altri 43,5 milioni di azioni) . 

Come in quel caso, Buffett avrebbe offerto, ottenendone in cambio condizioni d'investimento favorevoli, la reputazione del suo brand per puntellare la fiducia del mercato verso una società in forte difficoltà, ancora alle prese con gli strascichi di scandali e polemiche e delle dimissioni da CEO lo scorso anno del fondatore Travis Kalanick.