Anche l'ultima seduta della settimana si è conclusa in positivo per la piazza azionaria giapponese. Dopo il poderoso rally di ieri, quando la giornata è stata archiviata con un rialzo di oltre tre punti percentuali, l'indice Nikkei 2225 ha continuato a salire oggi, guadagnando lo 0,89% e aggiornando così i massimi da gennaio del 1992.

A guidare al rialzo il listino ha contribuito in particolare la positiva intonazione del settore bancario, ma anche i nuovi record messi a segno ieri da Wall Street, oltre all'indebolimento dello yen nei confronti del dollaro, con il cambio risalito a quota 113,2.

Il trend positivo prosegue anche per le Borse europee che da subito si sono posizionate al di sopra della parità, allungando progressivamente il passo. Resta più indietro il Ftse100 con un vantaggio dello 0,33%, mentre mostrano maggior vigore il Cac40 e il Dax30 che si apprezzano rispettivamente dello 0,85% e dell'1,09%.

Sul fronte macro in Europa è stato diffuso il dato preliminare dell'inflazione che a dicembre ha evidenziato su base annua una variazione positiva dell'1,4% rispetto all'1,5% di novembre, in linea con le stime, mentre la versione "core" è rimasta stabile a +0,9%, a fronte della stima di un incremento dell'1%.

Sempre in Europa i prezzi alla produzione a novembre sono saliti dello 0,6% dallo 0,4% precedente, battendo le previsioni del mercato che puntava ad un rialzo dello 0,3%.  
In Germania le vendite al dettaglio a novembre sono cresciute del 2,3%, in netto recupero rispetto al calo dell'1,2% precedente, ben oltre le aspettative degli analisti che avevano messo in conto un rialzo dell'1,1%.