La chiusura positiva di ieri è stata seguita oggi da un'apertura in rialzo per le Borse europee che si sono accodate alla buona conclusione di Wall Street. Gli indici del Vecchio Continente hanno avviato gli scambi in salita, salvo poi indietreggiare dai top, tanto che il Ftse100 ora mostra un frazionale calo dello 0,09%, mentre il Dax30 e il Cac40 avanzano rispettivamente dello 0,21% e dello 0,436.
La questione dei rapporti commerciali tra Cina e Stati Uniti non viene dimenticata, ma l'attenzione degli investitori si sposta sugli aggiornamenti che arrivano dal fronte macro.

In Europa poco fa è stato diffuso il dato finale del PIL del primo trimestre che ha confermato il rialzo dello 0,4% dell'indicazione preliminare, in linea con le stime, ma in frenata rispetto allo 0,6% degli ultimi tre mesi del 2017.
Ha deluso e non poco invece l'aggiornamento relativo agli ordini di fabbrica in Germania dove ad aprile si è avuta una variazione negativa del 2,5%, rispetto alla flessione dello 0,2%, mentre le previsioni erano per un rialzo dello 0,8%.

In Francia la bilancia commercia ad aprile ha evidenziato un deficit di 4,95 miliardi di euro, in lieve contrazione rispetto alla lettura di marzo rivista da 5,26 a 5,01 miliardi, e oltre le attese degli analisti che si aspettavano un rosso di 5,1 miliardi di euro.
Infine, in Italia le vendite al dettaglio ad aprile sono scese dello 0,7% dopo il calo dello 0,2% precedente, mentre il mercato si aspettava un rialzo dello 0,2%.

A passo di gambero anche Piazza Affari dove il Ftse Mib, dopo un avvio in buon progresso che lo ha portato a segnare un massimo a 22.072 punti, ha fatto retromarcia e ora si presenta poco oltre i 21.850 punti, con un vantaggio dello 0,32%.