Ancora un segno meno per la piazza azionaria giapponese che dopo il calo di ieri ha continuato a perdere terreno oggi. L'indice Nikkei 225 è sceso dello 0,44% frenato dalla negativa chiusura di ieri a Wall Street, dopo che il rendimento del decennale Usa nelle ultime ore ha toccato il massimo degli ultimi 7 anni al 3,073%.

A frenare il mercato anche le cattive notizie arrivate dal fronte macro, visto che per la prima volta negli ultimi due anni il PIL del Giappone è tornato a scendere, con una flessione dello 0,6% nei primi tre mesi del 2018.
A ciò si aggiungano le tensioni geopolitiche con la Corea del Nord che minaccia di cancellare il vertice già programmato per il 12 giugno tra il leader Kim Jong-un e il presidente Trump.

In lieve progresso le Borse europee che dopo un'apertura poco mossa si presentano al di sopra della parità, con il Cac40 e il Dax30 in salita rispettivamente dello 0,05% e dello 0,18%, preceduti dal Ftse100 che avanza dello 0,2%.
Sul fronte macro è stato diffuso in Germania il dato finale dell'inflazione che ad aprile si è attestata sulla parità, in linea con l'indicazione preliminare e con le attese degli analisti, ma in frenata rispetto al rialzo dello 0,4% registrato dalla versione definitiva di marzo.

Il mercato attende di conoscere il dato finale dell'inflazione di aprile che in Europa dovrebbe confermare il rialzo dello 0,3% della lettura preliminare, in frenata rispetto all'1% del mese precedente, mentre per la versione "core" le stime parlano di una variazione positiva dell'1,1% su base annua, contro l'1,4% di marzo.
Da segnalare che è atteso per oggi un intervento del presidente della BCE, Mario Draghi, dal quale si spera di ricevere qualche indicazione in più in merito al futuro del piano di quantitative easing.