Dopo la conclusione positiva di ieri, le Borse europee sono tornate ad essere preda dell'incertezza. Sulla scia del rimbalzo imbastito ieri da Wall Street, gli indici del Vecchio Continente hanno avviato gli scambi in salita, salvo poi tornare sui loro passi e presentarsi ora poco al di sotto della parità.

Il Dax30 limita le perdite ad un calo dello 0,07%, mentre il Ftse100 e il Cac40 arretrano rispettivamente dello 0,3%1 e dello 0,48%. Sul fronte macro in Europa non sono previsti dati macro di rilievo per oggi e l'attenzione è così rivolta al meeting della Fed.

E' sostanzialmente scontato un rialzo dei tassi di interesse nell'ordine dello 0,25% a 1,5%-1,75%, e così l'attenzione sarà rivolta alle indicazioni sulle future mosse in materia di politica monetaria.
Nella prima riunione presieduta dal nuovo presidente Jerome Powell, il mercato cercherà di capire se l'orientamento del Board si sta spostando verso 4 rialzi del costo del denaro quest'anno o se al contrario resterà fermo su 3 aumenti già indicati in occasione della riunione di dicembre scorso.

Intanto prosegue in lieve rialzo Piazza Affari dove il Ftse Mib viaggia in saltia dello 0,16% poco sopra i 22.800 punti.

Tra le blue chips si spinge in avanti A2A che conquista la seconda posizione nel paniere del Ftse Mib con un vantaggio del 2,36% all'indomani dei conti del 2017 e del nuovo piano industriale.
Nel settore delle utilities bene anche Terna che guadagna l'1% in attesa dei risultati dello scorso anno. In progresso anche Snam che sale dello 0,74%, seguito da Italgas ed Enel che viaggiano in rialzo dello 0,46% e dello 0,27%.