La ritrovata tranquillità delle Borse ha avuto davvero vita breve visto che da questa mattina le vendite sono tornate a dominare la scena. Sulla scia della flessione accusata dai mercati azionari asiatici, anche quelli europei viaggiano in territorio negativo con ribassi superiori ad un punto percentuale al momento.

Trump valuta nuovi dazi su prodotti cinesi per 200 mld di dollari

Ad interromper il movimento rialzista delle ultime sedute è stata la nuova escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, dopo una tregua durata davvero poche giornate.
Non più tardi di venerdì scorso sono entrati in vigore i dazi Usa del 25% su 34 miliardi di dollari di prodotti cinesi, in risposta ai quali Pechino ha applicato tariffe su beni della stessa entità all'import dagli Stati Uniti.

Tra due settimane si aggiungeranno altri 16 miliardi di dollari e intanto l'amministrazione Trump ha messo nuovamente in allarme il sistema commerciale e di conseguenza i mercati finanziari.

La Casa Bianca ha fatto sapere che sta valutando nuovi dazi nell'ordine del 10% su altri 200 miliardi di dollari di importazioni dalla Cina. Le nuove tariffe entreranno in vigore non prima di due mesi, quindi presumibilmente da settembre, offrendo così agli Stati Uniti la possibilità di definire meglio la lista dei prodotti scelti per i nuovi dazi.

Intesa Sanpaolo: guerra dazi potrebbe diventare più profonda

Secondo gli economisti di Intesa Sanpaolo il messaggio della Casa Bianca è che ad ogni ritorsione si risponderà con ulteriori misure e questo vale tanto per la Cina quanto per gli altri Paesi, tra cui quelli dell'Unione europea.
Per ora le importazioni dalla Cina potenzialmente colpite dai nuovi dazi potrebbero essere pari a 450 miliardi di dollari, su un totale di circa 500 miliardi.