Tanto basta per alimentare le preoccupazioni di analisti e investitori sugli effetti che la guerra dei dazi potrebbe avere non solo sull'economia Usa, ma più in generale su quella globale.

Gli economisti di Intesa Sanpaolo evidenziano che si iniziano a riscontrare degli impatti su diversi settori dell'economia americana, ma la fase di solida espansione maschera in qualche modo i costi dei nuovi dazi e riduce la volontà dell'amministrazione Trump di far seguire agli interventi sulle tariffe l'apertura di tavoli negoziali.  

A detta di Intesa Sanpaolo la guerra dei dazi potrebbe diventare più profonda e generare un diffuso rallentamento della crescita nel 2019 e nel 2020, quando negli Stati Uniti verrano meno gli effetti dello stimolo fiscale e la politica monetaria sarà sempre più vicina ad una fase restrittiva.

Moody's: i possibili impatti sull'economia Usa

Stando alle stime elaborate da Moody's, nel caso in cui entrassero in vigore tutti dazi annunciati, inclusi quelli sull'import Usa di auto e componentistica, gli effetti negativi sul PIL americano potrebbero essere nell'ordine dello 0,5%, ma si potrebbe arrivare fino all'1,3% in caso di risposta con misure analoghe da parte della Cina e degli altri Paesi.

Al momento gli impatti dei dazi sulla crescita economica sono molto contenuti e secondo Jiulen-Pierre Nouen, capo economista di Lazard Freres Gestion, i dazi annunciati fino ad ora potrebbero non avere grandi ricadute sull'economia che potrebbe subire un piccolo rallentamento, ma non un arresto completo della crescita, mentre l'effetto sul sentiment dei mercati finanziari potrebbe essere importante.