La seduta odierna prosegue in recupero per l'euro-dollaro che dopo il calo di ieri ha mostrato un andamento altalenante nel corso della mattinata. Il cross infatti ha imboccato la via delle vendite, mettendo sotto pressione l'area di 1,17, con un minimo a 1,1694. Da questo livello si è avuto però un rimbalzo che vede ora le quotazioni premere nuovamente in direzione di quota 1,1750, con un leggero vantaggio dell'euro nei confronti del dollaro.

EUR/USD in rimonta dopo sbandata in mattinata per colpa di Trump

Quest'ultimo in mattinata aveva approfittato dell'ultima minaccia del presidente Trump che sta valutando nuovi dazi contro la Cina per 200 miliardi di dollari. L'indebolimento della moneta unica però è stato molto breve ed è stato seguito da un rimbalzo che non ha trovato un freno nei buoni dati macro Usa diffusi nel pomeriggio, con riferimento ai prezzi alla produzione e alle scorte all'ingrosso, in crescita entrambi più del previsto.

Da fine giugno l'euro sta risalendo la china nei confronti del dollaro, tanto che nella giornata di lunedì ha provato ad avvicinare la soglia degli 1,18, salvo poi indietreggiare, appesantito ieri anche dal deludente aggiornamento dell'indice Zew in Germania.

L'analisi di ING sul cross euro-dollaro

A condizionare l'andamento dei cambi è anche l'escalation sul fronte dei dazi, ma secondo gli analisti di ING l'impatto di questi ultimi appare limitato, motivo per cui prevedono che almeno oggi il cross continui a muoversi a non molta distanza da area 1,17.

La casa olandese segnala che le tensioni commerciali di fatto offuscano l'outlook dell'economia europea e di conseguenza la politica monetaria della BCE. Secondo gli analisti una guerra commerciale sarebbe negativa per le esportazioni dell'area euro, ma per ora gli Stati Uniti sembrano maggiormente concentrati sulla Cina, senza dimenticare tuttavia che i dazi sulle auto restano una minaccia anche per il Vecchio continente.