Credit Agricole: gli impatti di un conflitto commerciale sull'euro

La moneta unica al momento non sembra in ogni caso correre grandi pericoli, anche perchè, come spiegato dagli esperti di Credit Agricole, un conflitto commerciale globale non dovrebbe essere particolarmente negativo per l'euro. L'idea è che l'economia del Vecchio Continente dovrebbe avere un buon grado di resistenza visto che quest'area ha beneficiato dell'accelerazione del commerciale globale negli anni passati, a partire dalla Germania.

Gli esperti fanno notare che la ripresa economica nel Vecchio Continente è stata guidata dalla domanda domestica più che dalle esportazioni. Per questo motivo l'area euro si trova in una posizione migliore per fronteggiare le turbolenze in arrivo con le crescenti tensioni commerciali.

Secondo Credit Agricole l'euro, insieme allo yen, potrebbe essere tra i maggiori beneficiari di un conflitto commerciale globale nel caso in cui l'avversione al rischio dovesse spingere gli investitori a prendere profitto sui carry trades finanziari nella moneta unica e nella valuta nipponica.

Gli esperti spiegano che le politiche monetarie accomodanti della Bce e dalla BoJ hanno spinto gli investitori a comprare Treasuries americani. Ora stiamo assistendo alla chiusura di queste operazioni finanziate in dollari e questo aiuta il biglietto verde, ma presto potrebbe essere il turno di quelle in euro e in yen e quindi si avrebbero un sostegno per la moneta unica. 

BlackRock: ambigua la situazione dell'Eur-Usd

Quest'ultima appare sottovalutata su base fondamentale, secondo le indicazioni di Bruno Rovelli, strategist di BlackRock Italia, il quale parla di una situazione ambigua per l'euro-dollaro.