L'ultimo tassello del complicato puzzle internazionale riguarda la Corea del Nord. Dopo le reiterate minacce di Pyongyang e le imprevedibili aperture, in questo caso verso Seul, Washington ha deciso di ricordare al dittatore asiatico che se lui ha un arsenale nucleare che ha intenzione di usare, gli Usa sono anche più attrezzati in tal senso. Partendo da questo presupposto è facile capire come al centro delle preoccupazioni degli analisti per il prossimo anno ci sarà la situazione geopolitica. Oltre alle problematiche della situazione nordcoreana, infatti, dovranno essere monitorati, in Europa, gli sviluppi della Brexit e, nel resto del mondo, la riforma economica della Cina e le elezioni americane a medio termine.

Techlash: cos'è?

Sullo sfondo, inoltre, stando alle parole di Daniel Franklin, redattore dell'Economist ed editore di "The World in 2018". ci sarà da considerare anche il cosidetto "techlash". Nei prossimi mesi le autorità mondiali e i legislatori dovranno affrontare lo strapotere dei giganti tecnologici come Facebook, Google e Amazon. I nodi alla base sono diversi: non solo la questione sempre più pregnante della raccolta e dell'utilizzo dei dati personali (sui quali da tempo si chiede maggiore trasparenza), ma anche del fatto che le rispettive piattaforme rischiano di essere usate per scopi politici come le ultime elezioni statunitensi hanno dimostrato. Il tutto senza dimenticare che spesso queste grandi aziende riescono, con escamotage ormai noti, ad avere accesso a trattamenti fiscali di estremo favore.