Sul mercato delle valute prosegue anche oggi il recupero dell'euro nei confronti del dollaro, sulla scia di un movimento già partito all'inizio della settimana in corso. Non più tardi di venerdì scorso la moneta unica aveva perso terreno rispetto al biglietto verde, favorito quest'ultimo dagli ottimi dati sul lavoro Usa riferiti al mese di maggio che hanno battuto le attese su tutti i fronti.

I fattori che favoriscono la risalita dell'euro-dollaro

La forza della divisa Usa però ha avuto vita breve e così da lunedì è partito il rimbalzo dell'euro che ieri è stato interrotto per colpa di alcuni deludenti dati macro diffusi in Europa, con particolare riferimento al calo dell'attività manifatturiera e all'aggiornamento sulle vendite al dettaglio, salite meno del previsto ad aprile.
A distanza di poche ore l'euro ha ripreso la via dei guadagni e sembra puntare ora alla soglia di 1,18, presentandosi negli ultimi minuti a 1,1776, con un rialzo di circa lo 0,35% rispetto al close di ieri.

Ad alimentare gli acquisti sulla moneta unica contribuisce anche l'attesa per il meeting della BCE in agenda la prossima settimana, in vista del quale il mercato sembra scommettere in un imminente annuncio dei dettagli relativi allo stop del piano di quantitative easing.
L'ascesa dell'euro nei confronti del dollaro è aiutata anche dalle incertezze sul tema dei dazi e più in generale dai timori di una possibile escalation in direzione di una guerra commerciale.

Dollaro sotto i riflettori in vista del G7: focus sui dazi Usa

Di sicuro il biglietto verde resterà sotto i riflettori in vista del G7 che si terrà in Canada venerdì e sabato prossimi. In occasione di tale incontro, come evidenziato dagli analisti di ING, non è da escludere che i leader dei vari Paesi presenti all'incontro potrebbero convincere il presidente Usa, Donald Trump a fare un passo indietro sui dazi.