Il primo meeting della Fed presieduto dal nuovo Chairman, Jerome Powell, come da attese si è concluso con un rialzo dei tassi di interesse dello 0,25%. Si tratta del primo incremento di quest'anno e del sesto da quando la Banca Centrale americana ha avviato la sua uscita dalla politica del costo del denaro a zero a dicembre 2015.

Fed punta a 3 rialzi dei tassi nel 2018 e nel 2019

La Fed ha fatto sapere che prevede di realizzare altre due strette nel corso del 2018, e non già ulteriori tre come temuto da alcuni analisti. Lo stesso percorso dovrebbe essere seguito il prossimo anno, quando i tassi di interesse dovrebbero aumentate per tre volte e non più due come indicato in precedenza.

Gli analisti di Danske Bank parlano di un "aumento colomba" dei tassi di interesse, con riferimento alla mossa di ieri. Secondo gli esperti il sostegno dato dall'incremento colomba di ieri è mitigato però dai timori di nuove mosse commerciali dagli Usa.

A detta degli economisti di Intesa Sanpaolo, l'inflazione sarà un fattore determinante nei prossimi mesi per il numero di strette monetarie da parte della Banca Centrale americana. Secondo gli esperti lo spostamento delle opinioni delle colombe e dei centristi verso nel grafico a punti, segnala più rischio verso l'alto che verso il basso per lo scenario dei tassi di interesse quest'anno.

Natixis e Schroders scommettono su 4 strette monetarie quest'anno

A dispetto delle indicazioni fornite ieri dalla Fed, tra gli analisti non c'è unità di intenti sulle prossime mosse in materia di politica monetaria. Natixis ad esempio continua a pensare che quest'anno il costo del denaro in Usa sarà alzato almeno quattro volte in totale.