Borse in ordine sparso: la mattinata, partita con il migliore degli auspici dopo la storica stretta di mano fra Kim Jong Un e Donald Trump, si è poi evoluta verso una serie di incertezze in Europa.  Poco prima delle 13,30 infatti infatti, Piazza Affari vantava un attivo dello 0,5% (22.195) unica in Europa visto che allo stesso tempo il Dax di Francoforte ondeggiava intorno alla parità e il Ftse 100 di Londra vedeva un passivo dello 0,25% così come il Cac 40 di PArigi in calo dello 0,15%. Evidentemente i mercati attendono lumi dalla Fed invece di festeggiare l'ottimismo di Trump. 

La Fed e il Dilemma

Mercoledì la Federal Reserve, a meno di sorprese dell'ultima ora, dovrebbe confermare un altro aumento dei tassi di interesse che passerebbero così nella forbice che va da ,75% a 2%. Ma Powell si trova a giocare letteralmente sul filo del rasoio, oscillando tra il pericolo di un ritorno inaspettato dell'inflazione e una recessione in vista con l'esplosione di alcune possibili bolle già presenti sul mercato. A poco sembrano servire le simulazioni attraverso i modelli tradizionali riguardanti la disoccupazione e l'inflazione dal momento che, dopo oltre dieci anni di stimoli monetari senza precedenti, quegli stessi modelli potrebbero non essere più validi. Gli Usa stanno vivendo un momento di ripresa economica ormai acclarato, il che potrebbe spingere la Federal Reserve a portare a 4 i rialzi sui tassi di interesse per il 2018 invece dei 3 inizialmente previsti. Ma a differenza di quanto si possa pensare, il nuovo governatore della Fed, Jerome Powell potrebbe dover gestire più di un rischio all'orizzonte. Il primo arriva dalla curva dei rendimenti: il suo progressivo appiattimento, con i rendimenti dei titoli a breve scadenza che sta raggiungendo quelli sul lungo termine, solitamente è sinonimo di una recessione in arrivo, con i mercati che temono sempre di più i rischi nell'immediato. C'è poi un atro elemento da valutare: il dato sul lavoro. Negli ultimi tre mesi la media dei nuovi posti di lavoro ha sfiorato le 180mila unità circa (179mila buste paga per la precisione).