Certo, potremmo dire che l’abbiamo scampata bella, quando mancava poco più di un’ora alla conclusione delle contrattazione il nostro indice principale stava perdendo ancora quasi un punto e mezzo percentuale.

Al fixing, invece, il nostro Ftse Mib (-0,14%) ha registrato un ribasso del tutto frazionale, ma non possiamo comunque cantar vittoria in quanto la nostra Borsa è rimasta decisamente la peggiore in Europa.

Parigi (+0,6%), Londra (+0,8%) e Francoforte (+0,9%) hanno infatti concluso la seduta con rialzi confortanti, l’indice tedesco ha beneficiato soprattutto del sentiment tornato positivo sul settore automotive.

A Milano invece hanno pesato i cali del settore bancario, sul fondo troviamo Ubi Banca (-2,83%), ribasso del tutto analogo per Mediobanca (-2,82%), male anche Bper Banca (-1,75%), mentre il solo titolo del settore ad andare in controtendenza è stato Banco BPM (+0,62%) che finalmente interrompe una serie negativa diventata effettivamente preoccupante.

Continua l’altalena di Unipol (-1,95%) un giorno su ed uno giù e torna sotto quota 23 euro Atlantia (-1,93%) che ha la necessità di consolidare questi livelli.

Da segnalare infine l’ennesimo ribasso di Telecom Italia (-1,74%) che conclude nei pressi del minimo di giornata, per trovare un fixing inferiore a quello odierno (0,4458 euro) dobbiamo tornare al 1997!!!

Giornata da incorniciare per Salvatore Ferragamo (+9,85%) dopo la trimestrale che ha convinto numerose case di investimento a migliorare ratings e tp.

Con uno sprint nella parte finale della seduta conquista la seconda piazza Stmicroelectronics (+3,31%), terzo gradino del podio e quarto rialzo di fila per A2A (+2,90%) che recupera quota 1,5 euro.