Il crollo del dollaro e l’impennata del petrolio hanno favorito il nostro indice di riferimento, in progresso anche Londra (+0,2%), mentre Parigi (-0,3%), e soprattutto Francoforte (-0,6%), han dovuto cedere alle vendite nonostante l’ottima apertura di Wall Street.

Situazione del tutto analoga a quella della vigilia per il nostro Ftse Mib (+0,64%) che ha registrato un ugual numero di titoli che hanno concluso le contrattazioni col segno più e col segno meno (19), due quelli rimasti invariati.

E’ del tutto evidente che i guadagni hanno avuto un “peso” diverso. Ancora in ascesa il comparto bancario, oggi però è stata Unicredit (+1,82%) a far segnare la miglior performance del settore, rialzo a doppia cifra da inizio anno anche per Ubi Banca (+1,26%) e Banco BPM (+1,19%). Frecce verdi anche per Intesa (+0,61%) e Bper Banca (+0,49%), termina invariata Mediobanca.

Oggi però è stata una grande giornata soprattutto per i titoli petroliferi, ai primi due posti della classifica troviamo infatti Saipem (+3,65%) che torna a superare quota 4 euro (non accadeva dal 16 maggio scorso) e Tenaris (+2,55%) che supera quota 14 euro (non accadeva dal 19 luglio scorso).

Il colosso Eni (+1,24%) sembra proprio lanciato verso quota 15 euro.

Record storici a profusione per Finecobank (+2,39%) che dopo la prima seduta ribassista del 2018 ha inanellato una serie di rialzi davvero sorprendenti.

Inutile però sottolineare ancora una volta che i protagonisti assoluti di questo 2018 sono i titoli della galassia Agnelli. Fiat Chrysler (+2,26%) atterra questa sera a quota 19 euro, una valutazione semplicemente inimmaginabile fino a poco tempo fa, ma secondo molti analisti ha ancora spazi di crescita.

Ovviamente vola anche Exor (+1,60%) che, al pari di Fiat, in queste prime otto sedute dell’anno ha visto solo rialzi. Ha voluto partecipare alla festa anche Ferrari (+1,36%), mentre Cnh Ind è rimasta invariata.

Da segnalare poi il guadagno di Stmicroelectronics (+2,20%) atterrato a quota 20 euro tondi tondi dopo che in intraday aveva testato anche i venti euro e mezzo, e si riprende subito, dopo lo scivolone della vigilia, anche Pirelli (+1,68%).

Giornata nera, invece per il comparto del lusso, in fondo alla classifica troviamo infatti Yoox Net-a-Porter (-3,58%), Moncler (-1,64%) e Salvatore Ferragamo (-1,53%).

Semaforo rosso, infine, anche per Buzzi Unicem (-1,15%) e Prysmian (-1,05%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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