L'analisi del Ftse Mib

Dopo tre giornate di fila con il segno meno, il Ftse Mib ieri ha ritrovato la via dei guadagni, mettendo a segno un progresso dello 0,73%, grazie al quale le quotazioni sono ritornate sopra la soglia dei 22.000 punti.

L'indice delle blue chip è stato l'unico a salire in Europa e nel corso della seduta ha aggiornato frazionalmente i massimi dell'anno raggiunti la scorsa settimana, ma l'avvicinamento di quota 22.200 ha innescato nuovamente un ripiegamento dei corsi.

Il ritorno al di sopra di area 22.000 da parte del Ftse Mib è senza dubbio un segnale positivo, ma lo stesso dovrà essere accompagnato da una rottura dei massimi toccati poco sotto i 22.200 punti.

Al di sopra di tale soglia l'indice potrà spingersi in avanti verso il target successivo dei 22.500 punti, violati i quali ci saranno le condizioni per assistere ad un allungo verso area 23.000, con possibili estensioni rialziste fino ai 23.150/23.200 punti nella migliore delle ipotesi.

Segnali di incertezza si avranno con ritorni del Ftse Mib al di sotto dei 22.000 punti che favoriranno un nuovo test dei minimi di ieri in area 21.800.

In caso di cedimento di questo livello la discesa troverà terreno fertile fino a quota 21.500, dove è atteso un ritorno degli acquisti.

Se ciò non dovesse accadere bisognerà mettere in conto ripiegamenti del Ftse Mib verso i 21.250/21.200 punti prima e in seguito in direzione della soglia psicologica dei 21.000 punti, da cui è prevista una nuova partenza al rialzo.