Anche questa volta Angela Merkel ce l'ha fatta. Nonostante ci siano volute oltre 21 ore e nonostante avesse detto dall'inizio di essere ottimista contro tutto e contro tutti. Sarà Grande Coalizione, ancora. La terza.

L'accordo

L'accordo è arrivato dopo una maratona che ha avuto come esito un documento di 30 pagine circa a firma di Cdu, Csu e Spd che permetterà la nascita di un governo per i prossimi 4 anni. Sempre che riesca a resistere; infatti i particolari dell'intesa saranno resi pubblici nelle prossime ore e qualche osservatore già avanza i primi dubbi sulla tenuta, considerando non solo le differenze antitetiche dei vari schieramenti coinvolti ma soprattutto il congresso del Spd dei prossimi giorni che dovrebbe approvare (ma anche rifiutare) l'accordo sulla coalizione. Impresa che appare particolarmente insidiosa: immediatamente dopo il responso delle urne, infatti, il partito di Martin Schulz non ha potuto fare a meno che constatare una caduta verticale nei consensi e la necessità di dover riconquistare la base degli elettori allontanandosi dalla Grande Coalizione. Una decisione che inizialmente lo stesso Schulz aveva giudicato praticamente indiscutibile ma che, invece, adesso pare essere decisamente cambiata.

I rischi 

Alla base ci sono anche i dubbi della popolazione: il 52% dei tedeschi secondo i numeri di ARD-Deutschlandtrend, ritiene pessima o comunque non utile al paese, l'alleanza tra CDU e Spd, soluzione giudicata invece in maniera positiva non più tardi di un mese prima, a conferma del fatto che la stessa pazienza dei tedeschi ha un limite. A sostenere la grande alleanza, sempre secondo lo stesso sondaggio, sarebbero gli elettori di CDU-CSU mentre quelli del Spd sono piuttosto indecisi se non addirittura spaccati a metà, con un 50% di elettori a favore e un 49% di quelli contrari. Cancellata, dunque, l'opzione di un ritorno alle urne, proposta come extrema ratio proprio dalla Merkel all'indomani del fallimento delle trattative tra Verdi e Liberali e la conferma del No da parte del Spd per un ritorno sul carro dei vincitori.