A Piazza Affari si continua a guardare con un certo interesse alle banche popolari che già ieri si sono rese protagoniste di un recupero e stanno provando a spingersi in avanti anche oggi, ma non tutte. Ubi Banca ad esempio, dopo aver guadagnato ieri un punto e mezzo percentuale, oggi cede l'1,14%, mentre Bper Banca dopo la chiusura in frazionale rialzo della vigilia si apprezza dell'1,76%, seguito a poca distanza da Banco BPM che progredisce dello 0,86% dopo il rally di quasi il 4,5% messo a segno ieri.

Governo: controriforma delle Popolari e delle BCC

Le banche popolari sono finite sotto la lente dopo che ieri il premier Conte ha dichiarato che il Governo rivedrà la disciplina sulle popolari e sulle banche di credito cooperativo.
Diversamente da quanto accaduto due giorni fa al Senato, nell’intervento di ieri alla Camera il Presidente del Consiglio ha accennato alla possibilità che il Governo intervenga sulla governance delle banche popolari e cooperative, con l’obiettivo di una "revisione dei provvedimenti" emanati e distinguendo tra banche che operano a livello locale e quelle più votate alla speculazione.

Equita: difficili interventi ad hoc sulle ex Popolari ora Spa

Secondo gli analisti di Equita SIM il riferimento è molto generico e di non facile interpretazione, ma gli stessi credono che difficilmente ci possano essere interventi ad hoc sulle ex popolari quotate già trasformatesi in Spa, come Banco BPM, Bper Banca, Ubi Banca e Credito Valtellinese.

Gli interventi possibili potrebbero riguardare secondo la SIM milanese l'introduzione di limiti al possesso azionario, e la cancellazione dell’obbligo di trasformazione in Spa per le popolari con attivo superiore a 8 miliardi di euro non ancora trasformate che però riguarda al momento solo Banca Popolare di  Bari e Banca Popolare di Sondrio. Queste ultime in ogni caso sono chiamate a rispettare la sentenza della Corte di Costituzionale che ha confermato la validità dell’attuale cornice regolamentare.