Il mercato delle IPO in Europa ha visto un avvio lento nel 2019 con preoccupazioni per il quadro macro economico globale e la continua incertezza geopolitica. Nonostante ciò, stiamo ancora assistendo a un buon numero di aziende che si stanno preparando per le IPO nel 2019.

Dall’analisi “IPO Watch Europe” di PwC sulle IPO finalizzate in Europa nel 1° trimestre 2019 emerge che:

  • In Europa 32 IPO hanno raccolto €0,7 miliardi nel primo trimestre 2019, in calo rispetto ai € 13,1 miliardi registrati nel primo trimestre del 2018 con 69 IPO.
  • La Borsa di Londra si conferma la più attiva con 5 IPO finalizzate per €0,557 miliardi, di cui la più significativa Schiehallion Fund Ltd.
  • Borsa Italiana con 6 IPO (tutte sull’AIM) ha registrato una raccolta pari a €0,048 miliardi, di cui la più significativa è stata Gear 1 SpA.
  • E’ pari a €22 milioni il valore medio delle offerte nel primo trimestre 2019, in calo rispetto ai €190 milioni del primo trimestre 2018.
  • Il settore più attivo nel primo trimestre 2019 è stato quello dei Financial Services, con €0,458 miliardi pari al 64% della raccolta europea.

Alessandro Loizzo, Director Capital Markets & Accounting Advisory di PwC commenta: in aggiunta alle turbolenze legate al quadro macroeconomico e politico internazionale, in Italia la fiducia delle imprese risente anche dell'incertezza sulle politiche economiche determinate anche dal peso del debito pubblico. Ciononostante, il segmento AIM conferma il suo appeal nei confronti delle società di piccole-medie dimensioni con significative prospettive di crescita, registrando nel primo trimestre del 2019 sei nuove quotazioni e presenta una pipeline per la restante parte dell’anno molto ambiziosa. Il 16 aprile, inoltre, è sbarcata in borsa (MTA) Nexi, operazione che ha provocato una particolare euforia tra gli addetti ai lavori, anche a livello internazionale, e si ritiene possa funzionare da volano per altre operazioni in cantiere.