Milano è sempre più l’unica global city italiana in grado di attrarre capitali anche dall’estero con la crescita dei servizi e delle infrastrutture, e le importanti trasformazioni urbanistiche in atto che ne fanno il mercato immobiliare più evoluto e liquido del Paese. In questo contesto è in forte sviluppo il segmento delle residenze di pregio definite “First class” (con un valore superiore a un milione di euro): la crescita degli scambi nel 2017 è stata vicina al 20 per cento, contro un aumento generale delle compravendite residenziali in città del 12,2 per cento. Questi sono alcuni dei dati emersi oggi a Milano nel corso della presentazione della prima edizione del rapporto "Vivere alla grande a Milano - Una nuova domanda residenziale first class", realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con Sigest.

La quota delle abitazioni di pregio compravendute a Milano è ormai stabilmente al di sopra degli otto punti percentuali sul totale delle transazioni avvenute. In particolare, fra il 2016 e il 2017 si è intensificata la domanda per acquisto e per locazione di immobili di pregio con un corrispondente incremento del numero dei contratti stipulati.

Anche a livello nazionale il mercato delle residenze di pregio ha fatto registrare un trend positivo: nel 2017 le compravendite sono passate dalle 15mila unità del 2016 alle 17mila del 2017, con un incremento del 13,3 per cento, superiore rispetto alla media del mercato residenziale, in aumento del 7,7 per cento. Si tratta di un mercato di nicchia, legato com’è ad un ristretto numero di prodotti che negli ultimi tre anni, dal punto di vista delle compravendite, ha interessato circa il 3 per cento dei volumi totali di scambi effettuati in tutto il Paese, con un consuntivo a fine 2017 che registra un totale di 17 mila unità immobiliari scambiate. Limitatamente alle grandi e medie città, il numero delle transazioni annue della fascia della first class può essere stimato in non più di 7 mila unità, a cui si aggiungono quelle compravendute al di fuori dei grandi centri urbani, valutabili in 10 mila abitazioni circa.