In serata sono state pubblicate le minute dell'ultima riunione della Fed in cui sono stati decisi i primi rialzi dei tassi dell'era Powell. Dal testo si legge che "tutti i partecipanti" prevedono l'economia un'economia Usa e un'inflazione in crescita nei prossimi mesi. Preoccupazioni anche per la guerra commerciale, vista come un peso che trascinerebbe i mercati in basso.

Le prospettive

Ad ogni modo, in linea generale i membri hanno mostrato piena fiducia sulla direzione verso cui l'economia statunitense sembra essere diretta, anche se con qualche dubbio dettato più che altro dai timori dei dazi. Una posizione che, con ogni probabilità, rafforza l'idea di un aumento dei tassi costante durante l'anno. Inoltre a dare una mano potrebbe essere la riforma fiscale che vede un corposo taglio delle aliquote e che potrebbe e avere un impatto positivo valutato intorno a 1,5 trilioni di dollari.

"I partecipanti hanno generalmente letto le notizie sulla spesa e sul mercato del lavoro negli ultimi trimestri come coerenti con la continua crescita al di sopra della tendenza e con un ulteriore rafforzamento dei mercati del lavoro"

si legge nel riassunto della riunione. L'ottimismo è rafforzato dai dati macro che suggeriscono solidi performance nella produzione industriale e nei servizi durante la prima parte dell'anno mentre alcune aree di crescita più lente, come ad esempio la spesa dei consumatori, sono state interpretate come transitorie.

Durante quest'ultima riunione perciò il FOMC ha votato all'unanimità per approvare un rialzo dei tassi di un quarto di punto, portando l'intervallo tra l'1,5 e l'1,75 percento.