La seduta odierna a Piazza Affari si sta svolgendo sotto il segno degli acquisti per i titoli petroliferi del Ftse Mib, che occupano oggi le prime posizioni del Ftse Mib beneficiando di un nuovo avanzamento dei prezzi del greggio

Petroliferi ben intonati con il rialzo del greggio. Brilla Tenaris

Spinto principalmente da nuove tensioni nell'area dello Stretto di Hormuz, e secondariamente dai dati arrivati ieri sulla produzione USA e dalle interruzioni di produzione nel golfo del Messico per il maltempo, le quotazioni del greggio sono salite nelle scorse ore ai massimi di maggio, con il prezzo in rialzo per la quinta giornata consecutiva prima di un parziale ritracciamento: alle 15.30, il Brent si muove poco sopra la parità a 67 dollari al barile (+0,2%), mentre il Wti americano segna un +0,3% a poco meno di 61 dollari. Così sul listino milanese Tenaris avanza dell'1,7%, seguito da Eni (+1%), mentre Saipem arretra dai massimi di giornata viaggiando a +0,5%. 

Petrolio spinto dalle tensioni nello stretto di Hormuz

A supportare i prezzi della materia prima ha contribuito oggi la notizia che delle navi da guerra iraniane hanno cercato di sequestrare una petroliera britannica, fallendo però nel tentativo a causa della presenza di una nave della Royal Navy.

Stando a quanto riportato dalle agenzie, Teheran ha intimato alla petroliera Heritage, all'ingresso nell'area dello stretto di Hormuz, di cambiare rotta e dirigersi nelle vicine acque di Teheran. la fregata britannica ha puntato i cannoni contro le navi intimando loro di allontanarsi come poi hanno fatto.

Petrolio, tensioni nello stretto di Hormuz: il caso Grace uno