Nella nota diffusa oggi la SIM milanese segnala che il successo esplorativo di ENI in Egitto è ineguagliato: oggi risulta di gran lunga il principale produttore del Paese con una produzione equity pari a circa 300mila barili di olio equivalente al giorno, destinata a salire nell’anno con la progressiva crescita della produzione del campo di Zohr.

La scoperta annunciata, insieme alle precedenti, conferma l’efficacia della strategia della "dual exploration model" di ENI. La SIM milanese ritiene he la notizia abbia impatti solo marginalmente positivi sul titolo data la fase ancora iniziale delle esplorazioni in quell’area.

La strategia di Equita e Morgan Stanley per Saipem

Gli analisti di Equita SIM hanno invece una view più cauta su Saipem, per il quale hanno ribadito oggi il rating "hold", con un fair value a 3,55 euro. La conferma giunge dopo che l’agenzia di rating S&P Global Ratings ha reiterato il livello "BB+", con outlook negativo, per il long term corporate credit rating di Saipem e per le senior unsecured facilities, comprendenti una Revolving Credit Facility di 1,5 miliardi di euro e quattro emissioni obbligazionarie da 500 milioni di euro ciascuna, effettuate a valere sul programma Euro EMTN di Saipem.

Alla fine del primo trimestre di quest'anno la società aveva un debito netto di 1,2 miliardi di euro, mentre per fine 2018 si aspetta un livello di 1,3 miliardi.

Secondo Equita SIM il profilo di scadenze del debito di Saipem è ben gestito con 85 milioni di euro in scadenza nei prossimi 9 mesi del 2018 e 439 milioni nel 2019, valori che possono essere coperti con le linee di credito "committed".