In linea con quanto già accaduto venerdì scorso, anche oggi le Borse europee non sono riuscite a muoversi tutte nella stessa direzione. Fuori dal coro il Ftse100 che è sceso dello 0,13%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,04% e dello 0,58%.

Ftse Mib ancora faccia a faccia con la resistenza

Appena sopra la parità Piazza Affari dove il Fste Mib ha terminato gli scambi a 22.764 punti, in frazionale rialzo dello 0,08%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22.906 e un minimo a 22.710 punti.
L'indice ha nuovamente provato a mettere sotto pressione l'ostacolo dei 22.800/22.850, già testato in più occasioni nelle ultime settimane, violandolo nell'intraday, salvo poi riportarsi al di sotto dello stesso.

Il movimento odierno conferma la solidità della resistenza a 22.800/22.850 punti, dalla cui tenuta o meno dipenderà l'evoluzione del mercato nel breve. Se i corsi riusciranno a scavalcare questo livello daranno vita ad un test di area 23.000, superata la quale potranno allungare il passo verso i 23.200 e i 23.500 punti.
Solo oltre quest'ultimo ostacolo ci sarà spazio per un allungo sui recenti massimi in area 24.000, il raggiungimento della quale appare prematuro almeno nell'immediato.

Se la soglia dei 22.800/22.850 continuerà a svolgere la sua funzione di resistenza, impedendo al Ftse Mib di andare oltre, bisognerà mettere in conto ripiegamenti che troveranno un primo sostegno in area 22.500.
Al di sotto di questa si sposterà l'attenzione sui 22.200/22.000 punti, la violazione dei quali vedrà aumentare il rischio di un ritorno verso i minimi della scorsa settimana in area 21.500.