Anche la seduta odierna si è conclusa con il segno meno per le Borse europee che, dopo il calo di ieri, hanno anche provato a risalire la china, fallendo però nel loro intento. L'andamento negativo di Wall Street ha contribuito ad appesantire il sentiment degli investitori e così i listini hanno chiuso tutti in calo. Il Cac40 si è difeso meglio degli altri con un ribasso dello 0,31%, mentre il Ftse100 e il Dax30 si sono mossi quasi di pari passo, cedendo rispettivamente lo 0,92% e lo 0,94%.

Conclusione negativa anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 22.749 punti, in calo dello 0,71%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 23.141 e un minimo a 22.627 punti.
L'indice ha provato a riportarsi sopra la soglia dei 23.000 punti, ma dopo aver avvicinato quota 23.150 ha cambiato direzione di marcia, scendendo sui livelli lasciati alle spalle ad inizio aprile.

Ftse Mib sui minimi da inizio aprile: i possibili scenari

Il Ftse Mib non sembra aver trovato ancora una base da cui tentare un recupero più convincente e questo lo espone al rischio di ulteriori ripiegamenti nel breve. Al ribasso la prima soglia da monitorare è quella dei 22.600/22.500 punti, sotto cui la discesa proseguirà verso i 22.200 punti prima e in seguito in direzione dei 22.000/21.900 punti, in corrispondenza dei quali è attesa una reazione da parte dei compratori.

Se l'indice riuscirà a difendere la soglia dei 22.600/22.500 punti, potrà avviare un recupero che al superamento dei 22.800 lo vedrà dapprima al test dei 23.000 punti e in seguito a quello dei 23.150/23.200.
Oltre questo livello l'indice potrà ambire ad ulteriori rimbalzi con target i 23.500 punti, abbattuti i quali non dovrebbe essere particolarmente difficile un ritorno sulla soglia dei 24.000 punti, il raggiungimento della quale appare poco probabile nell'immediato, vista anche la distanza della stessa dai prezzi correnti.