Dopo gli spunti positivi delle ultime sedute, le Borse europee quest'oggi hanno conosciuto una battuta d'arresto, chiudendo gli scambi in calo. Il Ftse100 ha avuto la peggio con un ribasso dell'1,05%, mentre il Dax30 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,46% e dello 0,37%.

Ftse Mib in frenata: le attese per le prossime ore

In rosso anche Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 22.446 punti, con un calo dello 0,81%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22.671 e un minimo a 22.434 punti.
L'indice ha provato a spingersi oltre i massimi di ieri, salvo poi cambiare direzione di marcia e riportarsi al di sotto di area 22.500. Una conferma della perdita di questo livello costringerà a spostare nuovamente l'attenzione sui supporti e in particolare sui 22.350 punti prima e in seguito sui 22.200/22.150.

Il sostegno più rilevante resta quello di area 22.000, avvicinata la scorsa settimana, visto che sotto tale soglia la discesa del Ftse Mib proseguirà verso i 21.800/21.700 prima e in seguito in direzione dei 21.500 punti.
Un immediato ritorno dei corsi al di sopra dei 22.500 punti vedrà l'indice impegnato a testare nuovamente la soglia dei 22.650 punti, oltre cui diventerà probabile un approdo sui massimi dell'anno in area 22.800/22.850.

Solo con il superamento di quest'ultimo ostacolo si apriranno nuovi spazi di crescita con prima proiezione a 23.000 punti e target successivi a 23.200 e a 23.500 punti.
Nelle prossime ore Piazza Affari, al pari degli altri mercati europei, potrebbe andare incontro ad un incremento di volatilità, sull'onda delle indicazioni che arriveranno dal presidente Draghi in merito al tapering.