Proprio nel momento in cui a Piazza Affari il Ftse Mib sembrava intenzionato a testare nuovamente i massimi del 2018, con una chiusura ieri distante appena un punto percentuale dai 24.540 punti raggiunti in chiusura all'inizio della scorsa settimana, una nuova ondata di vendite si è abbattuta sul nostro mercato.

Azionario sotto pressione, sell-off sui BTP

L'indice delle blue chips sin dalle prime battute ha imboccato la via del ribasso, ampliando progressivamente le perdite, tanto da presentarsi negli ultimi minuti in caduta del 2,4% a 23.713 punti, quindi al di sotto dei  23.871, corrispondenti ai minimi intraday registrati nella giornata di giovedì scorso.

Il rally messo a segno oggi da Saipem e Tenaris, che guadagnano rispettivamente il 9,17% e il 2,02%, non è certo sufficiente a bilanciare le vendite che colpiscono i bancari, con ribassi superiori anche ai quattro punti percentuali, come nel caso di Unicredit e Banco BPM.

Al calo del mercato azionario si accompagnano non poche tensioni sul fronte obbligazionario, visto il sell-off che sta interessando i BTP. Il rendimento del decennale è salito oltre la soglia del 2% e precisamente al 2,04%, contestualmente ad un rally dello spread BTP-Bund che si è spinto anche oltre i 142 punti base negli ultimi minuti.

I dettagli della bozza di contratto tra Lega e M5S

Il nervosismo degli investitori viene alimentato dalle novità che arrivano dal fronte politico, dopo che ieri la stampa ha diffuso la bozza di contratto di Governo tra Movimento 5 Stelle e Lega che, a detta dei rispettivi leader, sarebbe stata già modificata e quindi la stessa dovrebbe considerarsi superata.